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Candelo e il Ricetto
Duecento piccoli edifici dentro mura medievali, dove il paese teneva al sicuro il vino e il grano.
Il Ricetto medievale di Candelo. · Foto: Marco Coïsson · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Capitolo 1 di 3
Il magazzino del paese
Candelo compare in un documento del 988, e nel 1374 è la prima comunità biellese a darsi ai Savoia. Il suo Ricetto, costruito fra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento su terreni concessi dai Vialardi di Villanova, non era un posto dove abitare: era un deposito fortificato per il vino e le granaglie, che poteva offrire rifugio nei momenti di pericolo. Ha una pianta a cinque lati, circa 470 metri di mura quasi intatte, torri tonde agli angoli e una sola torre-porta.
Capitolo 2 di 3
Caneva e solarium
Dentro, lungo cinque «rue», stanno circa duecento edifici che qui si chiamano cellule. Nella caneva al pianterreno si custodiva soprattutto il vino; il solarium superiore accoglieva i prodotti agricoli e fungeva da magazzino. I due livelli non comunicavano all'interno: per salire si usavano scale e strutture esterne in legno, e gli spazi fra gli edifici servivano anche al deflusso delle acque.
Capitolo 3 di 3
Una difesa di tutti, cantine di ciascuno
È significativo che quasi tutte le cellule siano di proprietà privata: una difesa costruita insieme proteggeva risorse appartenenti ai singoli. Nel 1499 gli arbitri diedero ragione ai candelesi nella vertenza con Sebastiano Ferrero sulle pretese relative al Ricetto e al fuocatico. Il paese conta circa 7.200 abitanti, a 340 metri, e scende verso la Baraggia.
Il mercato
Il mercato in cifre
| Dove | Minimo–massimo (€/m²) | Minimo–massimo (€/m²) |
|---|---|---|
| Candelocentro storico · OMI B1 | 440–630 | |
| Candeloperiferia · OMI D2 | 570–830 |
Le fonti
Le case
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