Il 29 ottobre il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha lasciato invariati i tre tassi ufficiali: 2,50% sui depositi, 2,65% sulle operazioni di rifinanziamento principali, 2,90% su quelle di rifinanziamento marginale. Restano quelli in vigore dal 16 settembre, dopo il rialzo deciso il 10 settembre.
Nel comunicato la BCE scrive che i prezzi dell'energia hanno continuato a salire, con rischi al rialzo per l'inflazione, mentre l'inflazione di fondo è rimasta finora sostanzialmente stabile. Le condizioni finanziarie si sono fatte più strette dall'ultima riunione.
La Banca centrale non si impegna su un percorso prestabilito: deciderà riunione per riunione, in base ai dati. Le rate dei mutui a tasso variabile seguono l'Euribor, che si muove anche sulle attese dei mercati: i tassi ufficiali fermi non vogliono dire rate ferme.
| Tasso | Dal 16 settembre 2026 | Dopo il 29 ottobre 2026 |
|---|---|---|
| Depositi | 2,50% | 2,50% |
| Rifinanziamento principale | 2,65% | 2,65% |
| Rifinanziamento marginale | 2,90% | 2,90% |
Fonte: Banca centrale europea, comunicati del 10 settembre e del 29 ottobre 2026.
Fonti
Da dove vengono i dati, le norme e le cifre citati qui.
