La chiesa di San Biagio, in mattoni, con il portico e il campanile

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Il Vernato

Il borgo dei viandanti e dei conciatori, che fino al 1421 è stato un comune a sé.

San Biagio, la chiesa del Vernato dedicata al patrono dei cardatori. · Foto: Fabrizio Garrisi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Capitolo 1 di 5

Per chi era in cammino

Il Vernato nasce per accogliere chi era in cammino: viandanti e pellegrini, forse attorno a un convento con ospizio vicino a San Biagio, la chiesa dedicata al patrono dei cardatori. Nel 1328 ha i suoi statuti, e resta comune autonomo fino al 1421, quando si unisce a Biella. La Costa del Vernato è la salita storica che porta verso il Piazzo.

Facciata di Casa Messerano al Vernato
Casa Messerano, in via Rocchetta.Foto: Maria grazia schiapparelli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Capitolo 2 di 5

Una storia alla misura della strada

La Costa del Vernato conserva case che invitano a guardare da vicino: strutture in legno e decorazioni in cotto. La Casa della Sindone prende il nome da un affresco di fine Seicento, opera di Giuliano Genta, che mostra la Sindone sostenuta dalla Madonna d'Oropa e da quattro santi, tra cui san Filippo. In via Rocchetta, Casa Masserano, del Quattrocento, ha i suoi cotti e i suoi affreschi ed è ricordata anche come Casa dell'Uomo Selvaggio, per un dipinto che raffigurava quel personaggio della tradizione popolare. Sono dettagli che danno un volto alle facciate.

Facciata della Casa della Sindone al Vernato
La Casa della Sindone, nella Costa del Vernato.Foto: Patafisik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Capitolo 3 di 5

La via del cuoio

In via dei Conciatori il nome della strada conserva la memoria di un mestiere. Il Vernato era un rione in cui le pelli venivano lavorate e trasformate in cuoio: restano sottotetti con i graticci di legno dove si stendevano ad asciugare. Da qui parte anche la storia della Chiorino, nata nel 1906 fra il Piazzo e il Vernato, che dal cuoio passò alle cinghie di trasmissione per l'industria tessile: un modo particolare di leggere la città attraverso i materiali che vi si producevano.

Una casa della Costa del Vernato con un dipinto sul muro e il portone
Un angolo della Costa del Vernato, con un dipinto sul muro.Foto: Consuelo Duso · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Capitolo 4 di 5

Il nome di un albero

La memoria locale collega il nome Vernato alla «verna», l'ontano, pianta dei terreni umidi. È una delle interpretazioni proposte per il toponimo, riportata dal progetto Amici del Vernato. Anche un nome può far immaginare un paesaggio precedente alle strade di oggi.

Il portone ad arco della Casa della Sindone al Vernato
Il portone ad arco della Casa della Sindone.Foto: Consuelo Duso · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Capitolo 5 di 5

Dal borgo al rione

La porta del rione è rimasta in piedi fino al 1879, e dal 1891 al 1951 qui fermava il treno per Mongrando. Nel Novecento il Vernato si è allargato verso Thes e verso il rione di San Biagio.

Il mercato

Il mercato in cifre

Quotazioni OMI, abitazioni civili, stato normale, 2° semestre 2025: euro al metro quadro, minimo e massimo. Si riferiscono alla zona, al periodo e alla tipologia indicati: non sono il prezzo di una singola casa. Fonte: Agenzia delle Entrate, banca dati OMI.
DoveMinimo–massimo (€/m²)
BiellaVernato, Chiavazza e semicentro · OMI C1570–770
Compravendite residenziali, 2025. Fonte: Agenzia delle Entrate, Statistiche regionali 2026 – Piemonte.
DoveCompravenditeVariazioneQuotazione media
Biella, zona OMI C1 (comprende anche aree fuori dal Vernato)254−4,6%709 €/m²

Le fonti

Le case

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